giovedì 30 aprile 2009

Flat Subbuteo Old Style...

Chissà quante volte le avete viste su internet e vi hanno incuriosito, quante volte su Ebay avete fatto offerte per aggiudicarvele o magari solo distrattamente ci avete fatto qualche tocco di prova, già le Flat le prime miniature Subbuteo ne è passato di tempo da quel 1947 in cui debuttarono erano in cartone con la classica barretta ai piedi che andava ad incastrarsi nella piccola base concepita per uno spin quasi estremo, i team inizialmente red e blue come nella migliore tradizione di questo amatissimo gioco con il tempo poi una cinquantina di reference con la caratteristica di avere per tutti i team il calzettone nero. Le squadre erano vendute in bustine bastava quindi staccarle dal supporto e riutilizzando le basi inserirle pronte cosi' per nuove sfide, solo in un secondo tempo vennero vendute con le basi del colore del team, diventarono poi in celluloide per essere più robuste verso la fine degli anni 50 vennero sostituite da miniature in plastica tridimensionali. Furono comunque usate ancora dagli agonisti fino agli anni 70 ma poi abbandonate per materiali più performanti, diventarono quindi ambitissime dai collezionisti infatti questo tipo di player non ha mai perso il suo fascino di quel Subbuteo che fù.
Alex Rota

mercoledì 29 aprile 2009

Ci Risiamo...

L'abbiamo aspettata come la madre di tutte le partite e come al solito siamo rimasti delusi, nemmeno il tempo di decantare il calcio Inglese per il suo agonismo senza soste, per il gioco votato all'attacco più che alla difesa per ritrovarci i blues con un catenaccio che manco la grande Inter del mago si sarebbe mai sognata di fare, ma non erano gli Italiani che corrono sempre indietro? Nulla si può dire del Barça che almeno nel primo tempo ha tenuto il pallino del gioco con una supremazia quasi imbarazzante anche se il portiere del chelsea è stato impegnato solo un paio di volte in interventi difficili, mentre per uno svarione difensivo dei bluegrana a momenti ci scappa il pasticcio rimediato da un Valdes in grande forma, non mi sarei stupito se in panchina con il chelsea ci fosse stato il paron Rocco che gridava primo non prenderle, per una semifinale della tanto decandata champions league veramente uno spettacolo poco decoroso...
Alex Rota

sabato 25 aprile 2009

Dieci Anni fa ricordo di Edilio Parodi

Sappiamo tutti a chi dobbiamo la riconoscenza per aver portato in Italia il Subbuteo, a Edilio Parodi! Fu infatti proprio lui nel 1971 consultanto un catalogo per corrispondenza Inglese a scovarlo e importarlo rendendo famoso il gioco del calcio " a punta di dito" come si dice amasse definirlo, nelle mie interviste a giocatori di quei fantastici anni 70 ho chiesto più volte un ricordo e tutti lo ricordano come un uomo schivo ma con un grande cuore. Parodi ci ha lasciato nel 1999 e a 10 anni dalla sua scomparsa mi andava di ricordarlo anche se non ho avuto il piacere di conoscerlo personalmente. Penso che tutti noi che ancora oggi a 40 anni suonati calchiamo quei campi, che perdiamo ore a cercare e collezionare squadre, dobbiamo almeno il ricordo a questo imprenditore che con coraggio puntò sul Subbuteo facendolo diventare uno dei giochi più conosciuti e desiderati da almeno due generazioni. Ancora oggi la passione per il gioco continua i tempi eroici sono finiti il Subbuteo è cambiato ma il cordone ombelicale con il gioco che fu non potrà mai essere reciso, ancora sono molti i giocatori che troviamo oggi sui campi nei vari tornei che hanno cominciato la loro carriera quando l'azienda genovese organizzò l'attività agonistica, il patron accompagnava sempre i ragazzi Italiani che partecipavano anche a tornei all'estero riportando vittorie che ancora sono nella storia di questo Hobby/Sport. Forse dire solo Grazie Edilio è una banalità ma sento di dover ringraziare questo signore che tante ore di divertimento mi ha dato, un gioco che ha riempito la mia infanzia e quella di tanti come me che in molte parti del mondo si sono sbucciati le ginocchia colpendo a punta di dito i loro eroi.
Nella fotografia Edilio Parodi a sx e il trio genovese che sicuramente lo ha più gratificato Semplici, Zollo, e il suo pupillo Beverini.
Alex Rota

Miomovie.it

E' diventato un appuntamento fisso per tutti gli appassionati di Subbuteo il collegamento per vedere i maggiori eventi di questa disciplina, ma dove? Su http://www.miomovie.it/ off course! Abbiamo già assistito grazie alla passione di Stefano a vari tornei molto importanti e non ultimo la diretta dal Subbuteo Fair di Verona dove grazie ai mezzi di miomovie abbiamo potuto vedere una bellissima intervista a Preben Elkjaer, le fotografie di Charlotta Smeds e tutti i personaggi che hanno visitato la Kermesse veronese. Penso che chi segue dal web queste tramissioni debba un grosso grazie a chi con impegno ci regala emozioni che altrimenti non potremmo vivere se non presentandoci direttamente nella sede del torneo o della manifestazione, fra qualche giorno potremo vedere tutto il girato di Verona, perciò faccio a Stefano un grande in bocca al lupo nella speranza che da grande appassionato come è possa raccogliere con il suo lavoro grandi soddisfazioni.
Nella fotografia Stefano al lavoro a Verona.
Alex Rota

L'imperatore se ne va....

Tanto tuonò che piovve! Finalmente la telenovela di Adriano e' finita, il brasiliano ha rescisso con data 01/04/2009 il suo contratto con l' Inter, francamente non vedevamo l' ora che anche questo signorino la smettesse di fare gli affari suoi, il suo comportamento professionale alquanto discutibile, la totale mancanza di rispetto verso la società i compagni e infine i tifosi erano a dir poco stucchevoli. Non si può certo dire che non si sia fatto il possibile per riportare il giocatore a una condatta almeno decente, vari i tentativi in prima battuta del mitico Facchetti di Mancini e infine di Mou non hanno sortito nessun effetto i festini sono continuati, ora si è arrivati a problemi psicologici che lo hanno colpito dopo la mancanza del padre ( lo ha perso solo lui? ) Io rimango della mia idea forse sbagliata che chi gadagna 5 milioni di euro netti all'anno si dovrebbe vergognare di certi atteggiamenti, ma nella moda in voga in Italia del buonismo a tutti i costi tutto è perdonato e concesso, che non sia ora di finirla?
Alex Rota

giovedì 23 aprile 2009

Daniel Tatarsky al Subbuteo Fair

Si è svolto nell'ambito del Subbuteo Fair l'atteso incontro con Daniel Tatarsky autore del libro " Subbuteo storia illustrata della nostalgia" lo scritto molto famoso fra i subbuteisti Italiani parla della storia dalla nascita allo sviluppo del Subbuteo, l'autore si è recato a Tunbrige Wells sede della Subbuteo LDT e ha parlato con gli ex dipendenti e con varie maestranze raccogliendo elementi poi raccontati nel libro. Durante l'incontro, cominciato con una partita fra l'autore e Roberto Coronato ottimo giocatore dei tempi eroici delle Hw e Campione italiano Oldsubbuteo, si è parlato anche di aneddoti non presenti nel libro e Daniel con la sua solita simpatia e disponibilità ha risposto grazie all'ottima traduzione di Fabrizio Ghilardi moderatore dell'incontro alle domande dei presenti. Oltre al Subbuteo si è parlato di calcio Inglese ( Tatarsky è tifosissimo dell'Everton) soffermandosi sulle ultime esaltanti partite, delle differenze con il calcio Italiano del Fair Play, alla fine un ottimo rinfresco e tutti soddisfatti , dopo le classiche foto e autografi tutti da Lele al Ristorante Porta Palio per una cena con i fiocchi...
Alex Rota

mercoledì 22 aprile 2009

Fiumicino 2009

Un week end di grande livello per la FISCT, infatti sabato 25 e domenica 26 si svolgerà a Fiumicino ( Roma) uno degli eventi più grandi dell'intera stagione agonistica il Campionato a Squadre. Presenti tutte le categorie dalla serie A alla serie D, sono coinvolti in queste giornate 250 giocatori da tutta Italia 40 Club saranno rappresentati, la serie A e la B hanno già avuto il loro girone di andata in quel di Chianciano Terme ( Siena ) dove si sono già delineate molte situazioni ma in entrambe le serie maggiori i giochi sono ancora aperti e in questi due giorni avremo tutte le sentenze del 2009. Sarà un torneo molto intenso anche la C e la D hanno disputato il loro girone di andata in altre sedi, ma a Fiumicino si deciderà tutto, speriamo naturalmente nel Fair Play di tutti i giocatori e nella correttezza da parte di tutti i partecipanti, molti titolatissimi in forza alle squadre che si giocano il campionato, che la loro classe e il loro comportamento sia di esempio per tutti. Un pensiero va ai ragazzi della leonessa a cui và il mio tifo per una bella salvezza in tranquillità già ottima la loro prova nel girone di andata della serie B, vanto del team bresciano il fatto di essere tutti della città, per la A seguirò con attenzione la prestazione di Perugia capitanata dal navigato De Francesco, e per la D i ragazzi della Lazio TFC che dopo l'ottima prova nel primo turno ambiscono al passaggio di categoria, auguri a tutti quanti dunque che siano due giorni di sport vero che possa portare al movimento la visibilità che merita.
Alex Rota

martedì 21 aprile 2009

La FISCT al Subbuteo Fair

La presenza di Enrico Corso presidente della FISCT Federazione Italiana Subbuteo Calcio Tavolo al Fair di Verona non era certo casuale, Corso ha preso la parola durante il convegno su calcio e fair play spiegando con dovizia di particolari l'attività che la federazione svolge in Italia gestendo tutta la parte che riguarda il movimento, attirando l'attenzione sui giovani e sull'importanza di portare i ragazzi a giocare staccandoli da Playstation e giochi elettronici, per dare loro la possibilità di un confronto vero non gestito da un computer ma dalla loro manualità, impegnando così sia la testa che il movimento psicomotorio contro un avversario vero e non un CPU. Altra cosa importante la socializzazione che calcio e subbuteo possono avere nei confronti dei vari videogames, si è poi parlato anche di realtà difficili come Napoli e Palermo dove i rispettivi club locali stanno facendo veramente un ottimo lavoro portando i ragazzi lontano dalla strada, interessatissimi gli ospiti stupiti anche del fatto che il subbuteo possa aggregare così tanta gente i numeri della serie A e B che si giocheranno domenica prossima a Fiumicino sono veramente degni di nota circa 250 giocatori parteciperanno alle varie categorie. Ora noi sappiamo qualcosa in più sul calcio vero e loro qualcosa in più sul movimento Italiano
Nella fotografia Enrico Corso durante il suo intervento.
Alex Rota

lunedì 20 aprile 2009

Finalmente Fair

E' cominciato dopo tanta attesa il Subbuteo Fair Veronese, dopo le autorità del comune scaligero che hanno aperto l'evento nella serata di venerdi il sabato ha vissuto la sua giornata clou, con i classici banchetti di vendita, le amichevoli con i campi messi a disposizione, gli scatti di Charlotta Smeds in esposizione nella biblioteca in pieno centro. La serata ha poi visto il convegno su calcio e fair play con il subbuteo eletto a suo simbolo, la sala al secondo piano della biblioteca era il luogo ideale per una sana chiacchierata di vecchio calcio con personaggi del livello di Preben Elkjaer, il mitico mister dello scudetto gialloblù Osvaldo Bagnoli, con Pierino Fanna un altro dei giocatori che portarono quel Verona allo scudetto 84/85, presente anche il Presidente Chiampan accompagnato da Penzo e il portiere di Inter, Palermo e Genoa l'indimenticato Sergio Girardi. Chi più di loro poteva darci consigli ed eventuali soluzioni? Dopo una proficua esposizione delle problematiche Elkjaer ha rivelato quello che doveva essere un segreto, un camp per ragazzi dai 7 anni in sù che lui stesso condurrà in Giugno/Luglio a San Zeno di Montagna dove i ragazzi che avranno la fortuna di partecipare impareranno il calcio, il fair play... e il mitico Subbuteo.
Nella fotografia Fabrizio Ghilardi (a dx) regala a Preben Elkjaer la maglietta ricordo dello scudetto 84/85 con un omino del Subbuteo come logo.
Alex Rota

mercoledì 15 aprile 2009

La Fia e i Diffusori..

Come se non bastasse un altro bel pastrocchio affossa ancora di più una F.1 che già di cappelle da guinnes dei primati ne ha collezionati a bizzeffe non ultima la storiella del presidente che ama festini discutibili. Ora ci risiamo il reclamo di Ferrari, BMW, Red Bull e Renault è stato respinto Brown, Toyota e Williams sono regolari! Non si vede come lo siano visto che sono effettivamente delle macchine con un effetto suolo VIETATO dallo stesso regolamento! Ma i soloni della Fia hanno respinto le evidenti prove presentate dai Team che hanno esposto reclamo. Certo ribaltare ancora le classifiche squalificando di fatto le squadre che avevano adottato il diffusore sarebbe stato troppo, altre polemiche e altra figuraccia, si e' scelto il male minore, ora parte la corsa dei team meno scaltri per modificare le macchine in vista del prossimo GP impresa veramente difficile visto che non basta cambiare il singolo diffusore ma per avere il desiderato effetto suolo bisogna rifare anche il cambio e le sospensioni, ma questa F.1 non era stata fatta per risparmiare? Un controsenso dietro all'altro in questo mondo che si dichiara iperprofessionale.
Alex Rota

I Set Subbuteo

La prima domanda è : Ma quanti sono? Risposta? Tantissimi, pensate che la produzione cominciò nel 1947 era una piccola scatola rettangolare che conteneva solamente porte in carta, portieri con la classica asta in ferro, i team, due palloni e un gessetto. Il gessetto in questione serviva per tracciare le righe del campo su di una coperta in molti casi militare, infatti nell'immediato dopo guerra reperire materiale tessile era molto difficoltoso e il problema venne risolto cosi'. Vista poi l'enorme mole di richieste la produzione si spostò da casa Adolph ( inventore del gioco) in un area più attrezzata, le confezioni vennero via via migliorate arricchendosi sempre più di accessori, fù migliorata la grafica delle scatole rendendole accattivanti e dando loro il mitico colore verde che ancora oggi fà impazziere tutti i collezionisti che riescono ad accaparrarsi una di queste ormai ricercatissime scatole, il meglio della produzione parte pero' negli anni 60 fino alla fine degli anni 70, gli accessori e le confezioni migliori rimangono quelle di quel magico periodo.
Alex Rota

domenica 12 aprile 2009

Hw Replica

Restaurare e replicare le mitiche Hw è una delle mie grandi passioni, riportare a uno stato eccellente un team una grande soddisfazione. Mi capita spesso di avere parecchie squadre di persone che mi spediscono per un restyling, ultimamente ho restaurato questo Hamilton Accademical ref 20 una squadra che posseggo in collezione ma con il pantaloncino bianco e la base bianco/rossa, devo dire che era arrivata in condizioni pessime molto decolorata in vari punti basi incollate male e in uno stato pessimo, mi sono messo al lavoro smontando tutte le miniature, finito questo delicato passaggio mi sono dedicato alla riproduzione del rosa uno dei compiti più difficili, infatti il colore è vecchio di quasi 30 anni e non fare vedere la differenza fra i due rosa risulta a volte parecchio complicato, perciò dosare bene il bianco e il rosso mescolandolo con il 61 matt colore base per la pelle diventa importantissimo per la buona riuscita del restauro. Molto più facile il pantaloncino il nero non va mescolato con altri colori è perfetto così ( 33 matt ) unico accorgimento va girato benissimo e a lungo altrimenti si corre il rischio di vedere un pantaloncino lucido invece che opaco. Per il rosso ( 153 matt ) va fatta una piccola modifica una puntina di nero per far risultare appena più scuro il colore, in maniera di poter ritoccare il rosso che sulla miniatura ha subito per causa di luce e uso un inevitabile deterioramento, per il ritocco ho usato un pennellino 5/0 bagnandolo con del diluente per avere un colore più morbido e ricalcando le righe originali, stesso sistema per scarpe e capelli usando il 160 matt sempre con una punta di nero 33 matt. Nella fotografia l'Hamilton restaurato.
Alex Rota

sabato 11 aprile 2009

Subbuteo Rugby

Il Subbuteo Rugby stà cominciando a vivere la sua popolarità, la scorsa settimana scorsa ho inviato la rischiesta alla "FISCT" Federazione Italiana che gestisce il Subbuteo/Calcio Tavolo e la risposta è stata positiva, il tutto verrà ufficializzato nella settimana entrante e finalmente anche il Rugby potrà avere un riconoscimento a livello nazionale e la sua attività agonistica. Non è stata facile la vita di questo gioco sempre superato dal ben più famoso calcio che nei tempi d'oro contava quasi 7 milioni di praticanti, è sempre stato il fratello povero ricercato più dai collezionisti che dai giocatori. In verità il gioco era molto lento e macchinoso e se le regole non erano conosciute dai contendenti era molto facile annoiarsi in breve tempo. Da circa un anno ormai l'amico Firmo stà promuovendo partite dove le regole si sono affinate e il gioco reso molto più veloce e divertente con la possibilità di vedere molte mete alla fine succo di questa disciplina, sono anche in produzione dei campi che aiutino lo scorrimento dei players con un materiale molto performante visto che il panno originale rallenta la corsa. Evoluzione nei materiali e nelle regole dunque e molto Rugby in Tv nella speranza che tante persone si appassionino... ancora una volta rendiamo grazie al mitico Peter Adolph.
Alex Rota

Munich 74'

Da tutti considerato il Sacro Graal del Subbuteo il Munich 74' è il top della gamma set degli anni 70, completo di quasi tutti gli accessori che erano presenti sul mercato in quel magico periodo dove il Subbuteo era l'incontrastato padrone dei sogni dei ragazzini di tutta Europa. Ho cercato invano per molto tempo di averlo in collezione e finalmente è arrivato, in buone condizioni praticamente perfetto bellissima la scatola di grandi dimensioni nel caratteristico colore verde riporta le bandiere delle nazioni che presero parte al mondiale in terra di Germania, mi risulta che questo set non abbia altre versioni come ad esempio il World Cup che ha almeno tre diverse configurazioni, di sicuro per chi colleziona possedere questa scatola e fonte di grande soddisfazione. Basta togliere il coperchio per capire basta vedere cosa contiene, in quei due piani è concentrata una parte significativa della produzione Subbuteo, per citarne alcuni troviamo la serie dei portieri intercambiabili, la barella, la mascotte Inglese, i Ball Boys, i battitori sia del fallo laterale che del corner. Tutti questi accessori non presenti negli altri set si sommano a quelli già presenti nel World Cup, come le porte, i fari, i team, il recinto è uno spettacolo che fà tornare bambini tutti quelli che sono innamorati di questo gioco immortale.
Alex Rota




venerdì 10 aprile 2009

Subbuteo e Anni 70

Per me il Subbuteo è inevitabilmente legato agli anni 70 essendo io classe 1962, già a soli 6 anni avevo visto a San Siro il mio primo Derby (mio nonno che mi portò era milanista) quella sfida finì 1-1. Ma per me il calcio e il Subbuteo cominciano negli anni 70, i mondiali di quell' anno giocati per un bambino a orari improponibili visto l'età, mi addormentavo spesso e volentieri nella famosa semifinale con la Germania venivo svegliato dalle urla di mio padre che con gli amici guardava la partita, mi ricordo i supplementari il gol di Rivera... poi la partita con il Brasile e il gol di Boninsegna che con Gerge Best diventò uno dei miei idoli. Avevo già conosciuto il Subbuteo poco prima era il surrogato ideale nei giorni di pioggia dove non si poteva giocare fuori in giardino, partite infinite con gli amici del tempo e una passione che cresceva sempre di più, poi le figurine Panini gli album le partite a "figu" contro il muro, la prima Inter hw poi la Svezia, il Milan per i Derby, bastava sfogliare l'album per dare un nome ai giocatori che fossero di classe oppure di gregari di cui si è persa la memoria... un calcio giocato da uomini che sono ancora vivissimi nei miei ricordi, anche se non giocavano in squadre di primo piano come Boranga, Zigoni, Faloppa calciatori che entravano nel cuore della gente e che alla fine della partita andavano in osteria a festaggiare una vittoria o una salvezza, quando mi perdo nella mia collezione e apro L'Hellas come non pensare a Zigoni? E' automatico! come quando apro la Germania che veniva data anche come Cesena nel catologo e penso al portierone Boranga o al Vicenza di Faloppa, basta aprire una di quelle scatole verdi per ricordare i nomi, un pezzo della mia infanzia che mi tengo ben stretto, come quegli anni 70.
Nel disegno Zigoni in rovesciata impegna Boranga...
Alex Rota

Olanda la Leggenda...

Molti aspettavano questa uscita, la mitica Olanda del profeta del goal ora è in edicola e devo dire che al momento è sicuramente la più bella come estetica, con le basi completamente orange, le righe adidas sulla maglia e lo scudetto della federazione Olandese sul petto e ben fatte anche quelle sul calzettone, ottimo il portiere che comunque anche nelle altre uscite è curato bene. Questa squadra che ancora affascina e di cui molti ricordano a memoria la formazione fù ben due volte finalista di Campionato del Mondo nel 74 battuta dai Tedeschi e nel 78 dall' Argentina, ebbe purtroppo la sfortuna di finire sempre contro le squadre padroni di casa giocando sempre in un clima certamente ostile. Questa nazionale cambiò comunque il calcio passando dal classico marcamento a uomo a quello che ai tempi fù definito il calcio totale, per il difensore non più un sigolo uomo da marcare, ma una zona ben precisa da controllare. Un cambiamento epocale dunque sviluppato poi da altri famosi interpreti e migliorato da uno in particolare un certo Arrigo Sacchi che con tre Olandesi in squadra ( sarà un caso?) fece vedere il gioco più spettacolare degli ultimi 20 anni.
Alex Rota

lunedì 6 aprile 2009

Il Sogno di una Vita

Alzi la mano chi della mia generazione non ha sognato di sfidare quei ragazzi che vedevamo sui cataloghi Subbuteo... i più forti quelli inarrivabili, Frignani, Piccaluga, Beverini, De Francesco, già proprio loro che mietevano successi in tutta europa sfidando i più grandi del tempo e che vincevano trofei per la soddisfazione incredibile del mitico Edilio Parodi. Dalla stampa di quei cataloghi sono passati quasi sei lustri, ebbene si quasi 30 anni volati come il vento, ma il Subbuteo è sopprovissuto a molte angherie e i suoi interpreti più grandi, anche se con qualche capello bianco in più ancora spingono quelle miniature con la classe immutata di un tempo facendo rivivere negli occhi degli appassionati quei colpi che li hanno resi famosi e invidiati da noi ragazzini del tempo. Il Subbuteo ha continuato la sua strada è vivo si è trasformato, modernizzato e i suoi interpreti con lui, ma chi come me lo ha vissuto nel momento del massimo fulgore lo vuole come allora e sfidare uno di quei campioni è il sogno che diventa realtà. E' successo così a Mantova, con Fabrizio Ghilardi appassionato romano che ha avuto l'onore di sfidare il grandissimo Andrea Piccaluga Campione del mondo juniores nel 1978 a Wembley, il sogno impossibile si avvera e Fabrizio incrocia le suo miniature con quelle del campionissimo, l'emozione è forte e si vede anche se i primi colpi portano Ghilardi a entrare in area di tiro e con un colpo al volo che sorprende il campione sfiora il gol. Passano i minuti e la pressione di Piccaluga si fà sentire anche se la difesa tiene e il primo tempo si chiude in parità. Fabrizio è rosso come un peperone e fà quasi fatica a parlare, la grande concentrazione lo ha veremente fiaccato ma non c'e' tempo si ricomincia, ancora difesa un catenaccio che neanche il mago Herrera stratega della grande Inter aveva mai osato, gli attacchi del campione alla fine della partita sono premiati da due gol, a Fabrizio rimane comunque il ricordo di una grande partita giocata con uno dei più grandi, giocata alla pari e un ricordo sicuramente il più bello sperando un giorno in una rivincita.
A sx Andrea Piccaluga a dx Fabrizio Ghilardi durante la partita.
Alex Rota

domenica 5 aprile 2009

Germania 1974

Eccola la 4 uscita di Subbuteo la Leggenda, la Germania Campione del Mondo 1974, l'uscita comprende anche 3 palloni bianchi con la scritta Subbuteo nel caratteristico verde che ha fatto la storia di questo gioco. Come per le precedenti uscite all' interno i consigli per migliorare il tiro e l'opuscolo che racconta quella nazionale. Al tempo penso di essere stato uno dei pochissimi ragazzini che tifavano per i Panzer Tedeschi, il motivo? Un intervista che vidi in TV a un giocatore Olandese dopo un amichevole dell'Italia con gli orange dove diceva che il calcio Italiano era vecchio e superato e che mai l'Italia avrebbe potuto battere in futuro le nazionali Olandesi troppo avanti come mentalità. Il giocatore in questione francamente non ricordo chi fosse ma ricordo l'avversione che avevo per quella nazionale che rimane tuttoggi una delle squadre più belle mai viste nel pianeta calcio che univa la forza di fisici notevoli alla classe inarrivabile del loro capitano per antonomasia il mito Johan Cruijff. Ma questo non bastò a far cambiare idea a un ragazzino di 12 anni che si riteneva irribediabilmente offeso, tifavo Germania deriso dagli amici durante la finale quando gli olandesi passarono in vantaggio, poi il pareggio e il gol vittoria dei Panzer che vincevano cosi il mondiale casalingo. Ma lo sgarbo andava lavato col sangue comparve un tavolo da Subbuteo e gli amici che mi dicono forza facci vedere quanto è forte la tua Germania, vinsi ben 5 partite di fila ero esaltatissimo quel giorno nemmeno Frignani avrebbe potuto battermi...forse.
Alex Rota

Subbuteo Nostalgia...

Daniel Tatarsky l'ho incontrato a Mantova alla presentazione Italiana del suo libro, di certo uno dei migliori scritti sul tema come notizie, fotografie e vendite. Un libro certo di nicchia ma molto atteso dai subbuteisti Italiani dopo la sua uscita in lingua Inglese dal titolo Flick to Kick, ma non solo dai subbuteisti in attività , anche chi a Subbuteo ci ha giocato in gioventù e andando in libreria se lo ritrova sullo scaffale , sfogliandolo si trova catapultato a ritroso nel tempo ricordandosi immediatamente di interminabili partite con amici che certamente non vede più da tempo, di liti e discussioni per le regole su cui non si andava mai d'accordo e su qualche scappellotto di mamma che sedava il tutto magari con il sequestro della pallina e conseguente fine del gioco. Ma chi e' Daniel Tatarsky? Come dicevo ho passato con lui ed altri amici un pomeriggio e dopo averci presentato il suo libro ed essere stato tempestato di domande rispondendo a tutti con l'aiuto del mitico Andrea Piccaluga campione del mondo 1978, si e' cimentato con noi in un torneo di Subbuteo, gentilissimo e disponibile Daniel è nato a Londra dove vive e lavora come attore, ha partecipato a due film ( The Disappeeared 2007) e ( Britannic 2007) è comparso nella pubblicità di Fifa 2006 con Rooney famosissimo player del Manchester Unidet e nel 2008 in quella della Citroen, è stato anche l'annunciatore della coppa d'Inghilterra del 2005 in una delle semifinali. La frase più famosa del suo scritto è un inno al Subbuteo " Il calcio vero è il gioco più bello del mondo, e il Subbuteo non è meno vero! Fanculo ai soldatini, al monopoli e alle macchinine". L'esperienza con Tatarsky non e' finita però a Mantova con Facebook sono rimasto in contatto con lui e nonostante il mio scarso inglese si parla di Calcio( tifosissimo dell'Everton) e naturalmente di Subbuteo passato, presente e futuro. Daniel verrà in Italia il 22/04 per il Fair di Verona invitato dall' amico Ghilardi, e sosterrà un tour de force che lo porterà fino a Roma nella tana dello Sharmrock dove anche gli appassionati romani lo potranno conoscere, e magari sfidarlo sul panno sorseggiando una buona birra.
Nella fotografia a sx Daniel Tatarsky a dx Alex Rota.
Alex Rota.

mercoledì 1 aprile 2009

Il Portiere...

Come usare il portiere? Bella domanda, e sopratutto che portiere? La distinzione è facile se si gioca a Subbuteo il classico portiere con la stecca in plastica solitamente nei tornei si usa quello in posizione eretta per coprire meglio gli spazi, in passato negli anni 70 si usava il "Diving" il portiere in tuffo certo non performante come il precedente ma concepito più per avere un estremo difensore rassomigliante alla realtà che i ragazzini del tempo con la fantasia vedevano in tuffo in acrobatiche parate. Se invece ci si vuol dilettare nel moderno calcio da tavolo bisogna adattarsi a portieri che ben poco hanno a vedere con l'estetica che l'antenato Subbuteo prevedeva, ma che hanno una funzionalità più adatta al tipo di gioco, infatti le basi da CDT dei giocatori si sono evolute in maniera incredibile e velocissima sfruttando tutte le pieghe del regolamento, troviamo quindi dei portieri detti lapidi, un unica forma con una piccola testa che nulla ha di umano, oppure dei portieri in metallo grandissimi con le braccia allargate al massimo consentito con una stecca non più in plastica ma in solido metallo con un aletta di comando molto più grande per una manovrabilità migliore.
Nella fotografia a sx Andrea Piccaluga a dx Daniel Tatarsky.
Alex Rota

Zigoni ed Elkjaer

Ormai la conferma è certa Elkjaer e Zigoni i due campionissimi dell'Hellas, daranno vita alla prima partita di Subbuteo durante l'evento veronese Subbuteo Fair, la prima sfida che inaugura la nuova Accademia del Subbuteo nata da un idea di Fabrizio Ghilardi, si propone con manifestazioni, tornei di Subbuteo, e molte altre iniziative che stanno già prendendo corpo, la conservazione del gioco cosi' come era, con i materiali originali e le regole anni 7o. A Verona sarà presente anche Daniel Tatarsky il giorno 22/04 l'autore del libro " Subbuteo storia illustrata della nostalgia" era già intervenuto a Mantova nello scorso Settembre, un ulteriore occasione per vederlo e per sviscerare ancora il tema Subbuteo, la storia, il futuro di questo gioco che tanto appassiona, naturalmente Tatarsky sarà membro onorario della neonata Accademia cosi come Mark Adolph il figlio dell'inventore del gioco, già presente a Roma nel 2006 al primo Subbuteo Fair. Molte sorprese sono già state confermate, l'edizione in terra Scaligera promette scintille l'Hellas sarà presente al completo accompagnata dalla Pro Patria sua avversaria, una volta di più per confermare che l' Accademia in questione vive anche di un messaggio di Fair Play che stà a cuore al suo promotore, il Chievo e l' Udinese calcio replicheranno la visita la settimana seguente. Nella sala della bilioteca di Via Cappello oltre alla mostra e alla già citata partita ( l'onore dell'arbitraggio è stato dato a un ragazzo di Verona subbuteista e tifosissimo dell'Hellas) si terranno importanti dibattiti sul calcio moderno, ultras, stadi, e tutto quello che riguarda il mondo del pallone con ospiti Illustri del calibro di Bagnoli allenatore dello scudetto 1985 sponda Verona, Beppe Signori giocatore di Lazio, Samp, Foggia, e compagno di Baggio in Nazionale e il grandissimo Boninsegna autore del gol nella sfortunata finale Mondiale del 1970. Avanti tutta allora e GRAZIE FABRIZIO.
Alex Rota