mercoledì 1 aprile 2009

Il Portiere...

Come usare il portiere? Bella domanda, e sopratutto che portiere? La distinzione è facile se si gioca a Subbuteo il classico portiere con la stecca in plastica solitamente nei tornei si usa quello in posizione eretta per coprire meglio gli spazi, in passato negli anni 70 si usava il "Diving" il portiere in tuffo certo non performante come il precedente ma concepito più per avere un estremo difensore rassomigliante alla realtà che i ragazzini del tempo con la fantasia vedevano in tuffo in acrobatiche parate. Se invece ci si vuol dilettare nel moderno calcio da tavolo bisogna adattarsi a portieri che ben poco hanno a vedere con l'estetica che l'antenato Subbuteo prevedeva, ma che hanno una funzionalità più adatta al tipo di gioco, infatti le basi da CDT dei giocatori si sono evolute in maniera incredibile e velocissima sfruttando tutte le pieghe del regolamento, troviamo quindi dei portieri detti lapidi, un unica forma con una piccola testa che nulla ha di umano, oppure dei portieri in metallo grandissimi con le braccia allargate al massimo consentito con una stecca non più in plastica ma in solido metallo con un aletta di comando molto più grande per una manovrabilità migliore.
Nella fotografia a sx Andrea Piccaluga a dx Daniel Tatarsky.
Alex Rota

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